Con “America First” gli Stati Uniti, che sono stati il motore della globalizzazione, sembrano ora voler invertire la rotta.
Il “libero – scambismo” sfrenato ha finito per colpire la supremazia finora indiscussa dell’Occidente e ha fatto emergere, assieme alla Cina, potenze più che mai decise a consolidare un emergente desiderio di egemonia.
La sfrenata concorrenza commerciale lascia il posto non solo a politiche protezionistiche, ma anche a contese geopolitiche e forse a conflitti militari inediti e devastanti. Con la crisi della globalizzazio- ne economica, assistiamo al tramonto del soft power dell’Occidente. Declina la sua pretesa ideologica di essere sola potenza civilizzatrice e faro del progresso. Altre civiltà, con altri se non opposti valori etici e visioni del mondo, bussano alla porta della storia.